Mele: tutti i benefici del mangiarle con la buccia

21 feb

Se siete tra i tanti, abituati a mangiare solamente mele rigorosamente sbucciate, oggi vi daremo alcuni validi motivi per cambiare idea e cominciare a mangiarne, senza nemmeno il problema di doverla rimuovere (ricordatevi solo di lavare sempre accuratamente la frutta, magari tenendola qualche minuto in acqua con aggiunta di bicarbonato di sodio). 

Mela

Una mela intera (non sbucciata), apporta ben 4,4 grammi di fibra, senza la buccia invece, ne apporta solo 2.1 grammi. Senza dimenticare che anche il quantitativo di vitamine risulta molto ridotto. Ad esempio si passa dagli 8.4 mg. di Vitamina C ai 6.4 mg. per la mela priva di buccia.

Le mele possono anche alleviare problemi respiratori (ma solo se si mangia la buccia):  questo perchè vi è contenuto un composto chiamato quercetina, che agisce in modo positivo sulla funzione polmonare (come confermato da uno studio pubblicato su Health.com e che ha coinvolto  persone che hanno mangiano cinque o più mele ogni settimana). La quercetina protegge anche la vostra memoria, grazie alla sua azione antiossidante capace di combattere i danni ai tessuti del cervello (legati in particolare alla malattia di Alzheimer ma anche altri problemi degenerativi). Almeno questo è quanto è emerso in uno studio del 2004 nei topi.

Un’altro studio – questa volta del 2007 – della Cornell University ha individuato una manciata di composti chiamati triterpenoidi nella buccia delle mele “che o inibiscono o uccidono le cellule tumorali in colture di laboratorio“. In particolare, questi composti si sono rivelati particolarmente attivi contro la proliferazione delle cellule tumorali nel fegato, colon e nel carcinoma al seno (secondo Rui Hai Liu, autore dello studio).

Non finiscono qui le proprietà benefiche della mela: la buccia contiene anche acido ursolico, un composto importante per abbattere il sovrappeso. Uno studio sui topi del 2012,  pubblicato il 20 giugno dello stesso anno sulla rivista PLoS ONE, spiega come l’acido ursolico “aumenta la massa muscolare e la forza nei topi sani, il che è importante perché potrebbe suggerire una terapia potenziale per l’atrofia muscolare”, spiega l’autore dello studio, il dottor Christopher Adams. “Dal momento che il muscolo è molto bravo a bruciare calorie, l’aumento muscolare nei topi trattati con acido ursolico può essere sufficiente a spiegare come l’acido ursolico sia in grado di ridurre l’obesità. Tuttavia, siamo rimasti sorpresi di scoprire che l’acido ursolico ha anche aumentato il grasso bruno (che troviamo in alcune zone del nostro corpo e la cui funzione principale è quella di produrre calore in risposta a basse temperature), un fantastico bruciatore di calorie. Questo aumento di grasso bruno può anche aiutare a proteggere contro l’obesità”.

 

a aumentare muscolo e grasso bruno, che a sua volta fino calorie bruciate, così riducendo il rischio di obesità , almeno nei topi, secondo uno studio 2012.

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